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Anna Maria

June 04

Discussione su YouTube - sequenza presa da "Alla ricerca della Felicità"

 

Citazione"Se vuoi qualcosa va e inseguila."

YouTube - sequenza presa da "Alla ricerca della Felicità"
  

June 03

news dal PD Sicilia


RIFIUTI, FINOCCHIARO, “BASTA CON LE BUGIE DI BERLUSCONI”

Dichiarazione
di Anna Finocchiaro capogruppo PD al senato

“E’ incredibile la faccia tosta di Berlusconi capace di addossare alla
sinistra la responsabilità di qualsiasi guaio succeda in Italia. A Palermo
il PDL governa ininterrottamente dal 2001. E il governo di Berlusconi, che
fa finta di cadere dalle nuvole, sa bene qual’ è la situazione dell’AMIA,
avendo già stanziato decine di milioni di euro per coprire i buchi di
quell’azienda. Berlusconi poi parla della stabilizzazione dei precari ma non
dice che negli scorsi anni Cammarata e Galioto hanno assunto, anche per
chiamata diretta e senza concorso, centinaia di persone. Ed è sotto gli
occhi di tutti l’allegra gestione dell’AMIA che , per finanziare
fondamentali viaggi a Dubai, aveva evidentemente bisogno che il comune
aumentasse la Tarsu. L’unica colpa della sinistra casomai è quella di
essersi opposta, con successo, all’aumento di questa tassa. Berlusconi
deve smettere di dire le bugie agli italiani e ai siciliani. Quello che
sta avvenendo a Palermo è colpa della gestione fallimentare della
giunta di centrodestra che governa quella città. E’ ora che il PDL si
assuma le proprie responsabilità.”

Palermo; Rifiuti : Russo (Pd), Berlusconi tenta di capovolgere la
realtà


“Berlusconi come sempre tenta di capovolgere la realtà. A
Palermo il centrodestra governa ininterrottamente dal 2001 e nonostante
ciò sembra quasi che tutte le colpe ricadano sull’opposizione”. Lo dice
Tonino Russo, parlamentare nazionale e vicesegretario regionale del Pd
siciliano. “Al presidente del Consiglio, che sembra avere la memoria
corta, vorrei ricordare che il governo ha destinato 80 milioni di euro
per coprire un falla dei conti dell’Amia, l’azienda che si occupa della
raccolta rifiuti. Piuttosto – continua Russo - il premier si interroghi
sul perché Cammarata non si è costituito parte civile nel processo
contro il senatore Galioto, ex presidente dell’Amia e segretario
cittadino di Forza Italia. La verità è che fin quando era il
centrosinistra a governare la città di Palermo l’Amia aveva il bilancio
in attivo come certificato dalla Corte dei conti.
Forse Berlusconi non
sa – sottolinea Russo - che circa 800 assunzioni sono avvenute nel
2008, sotto campagna elettorale, e qualche anno prima un altro pugno di
assunzioni ha visto, perfino, la chiamata diretta, illegittima, di un
consigliere comunale di Forza Italia, Giuseppe Milazzo, vicenda che è
oggetto di indagine. Il premier chieda ai suoi referenti in Sicilia
anche delucidazioni sui viaggi d’oro del Presidente Galioto a Dubai.
Ovviamente per maggiore completezza gli farò dono dei due esposti-
denuncia presentati dal Pd. Forse l’unica colpa del Pd a Sala delle
Lapidi –conclude Russo - è stata quella di impedire l’aumento della
Tarsu e di tutelare i cittadini palermitani".

Emergenza rifiuti. Cracolici: porteremo all’Ars
la spazzatura che Cammarata lascia per le strade

“Se non verrà ripulita la città di Palermo, porteremo al centrodestra, nella seduta del 4 giugno del parlamento siciliano,
 i rifiuti che  Cammarata e i suoi compari stanno lasciando per le strade”.
Lo annuncia il Presidente del gruppo del PD all’ARS, Antonello Cracolici. “E’ insopportabile vedere Palermo nello stato
 in cui l’hanno ridotta questi pseudo amministratori che non hanno neanche il rossore  di chiedere scusa ai palermitani.
 – continua - La città è allo sbando. Vorrebbero fare un dibattito per la loro resa dei conti interna:
accettiamo la sfida vi faremo pagare il conto davanti ai siciliani per come avete ridotto Palermo e la Sicilia”.


Rifiuti, Bellassai (PD),L’Ars definisca riforma degli Ato, sciogliendo quelli in dissesto e trasferendo le competenze
 a consorzi di Comuni”

“L’emergenza rifiuti che si è creata a Palermo è la punta dell’iceberg delle fallimentari politiche siciliane che in questi
 anni i governi di centrodestra, tra divisioni e lotte di potere, hanno determinato perpetrando la logica e del tirare a
campare e dell’ “annacamento” spartitorio. Lo ha detto Gigi Bellassai presidente dell’associazione ecologisti democratici
siciliani. “La drammatica circostanza palermitana – continua Bellassai- è figlia di una dissennata e fallimentare gestione
dell’Amia che ha maturato oltre 140 milioni di euro di debiti senza produrre alcun risultato e della profonda crisi economica
degli ATO siciliani cha hanno procurato circa un miliardo di euro di debiti con situazioni critiche in tutta la Sicilia.
In queste condizioni – ha concluso Bellassai - è necessario e urgente che l’ARS definisca subito la legge di riforma
degli ATO sciogliendo quelli in dissesto e trasferendo le competenze a consorzi di comuni, perché a causa dell’immobilismo
del Governo la crisi economica degli ATO è diventata una crisi strutturale e irreversibile del sistema, esattamente come
avvenuto in Campania, pertanto se non si interviene fra qualche settimana i rifiuti saranno per strada in tutte le città siciliane.”

Palermo: Tarsu; Faraone, impedito aumento tasse grazie a nostra
battaglia

“La nostra battaglia ha impedito l’aumento delle tasse ai
palermitani, che Cammarata e il centrodestra volevano imporre. I
cittadini non avrebbero accettato questo scippo specie in un momento di
crisi come quello attuale. Oltretutto le carte sui “viaggi d’oro” di
Galioto hanno dimostrato a cosa servivano i soldi che adesso si
volevano chiedere alla città”.
Lo dice Davide Faraone deputato
regionale e capogruppo del Pd al Consiglio Comunale di Palermo dopo il
dibattito al Comune sulla Tarsu e sul “caso Amia”.
“Adesso – aggiunge
Faraone – bisogna impegnarsi per il rilancio dell’azienda attraverso un
nuovo piano industriale, per garantire servizi efficienti e il futuro
dei lavoratori”.

Palermo: Tarsu; Apprendi, Cammarata si dimetta

Le dimissioni di
Cammarata sono la logica conseguenza della gestione scellerata dell’
Amia, utilizzata come testa d’ariete in ogni campagna elettorale per
clientele e facili assunzioni per non parlare di quello che hanno
combinato i dirigenti dell’azienda e del modo in cui hanno sperperato
il denaro pubblico”. Lo dice Pino Apprendi deputato regionale del Pd a
proposito del dibattito al Consiglio Comunale di Palermo sulla Tarsu e
sul “caso Amia”.
“Invece di prendersela con il centrosinistra -
sottolinea Apprendi - creando pericolose tensioni nella piazza, il
Sindaco, che è anche responsabile della salute pubblica in città,
avrebbe dovuto chiedere la precettazione del personale e garantire il
regolare servizio di raccolta di rifiuti invece di permettere che la
città diventasse una grande discarica a cielo aperto”.



June 02

Franco Battiato- Era De Maggio

 

Citazione

YouTube - Franco Battiato- Era De Maggio
  

May 29

Dario Franceschini

    
         PARTITO DEMOCRATICO
La sfida elettorale del 6/7 giugno
Manifestazione provinciale

Dario Franceschini
Segretario Nazionale Partito Democratico


Saranno presenti deputati regionali e nazionali e i candidati alle elezioni Europee del  P. D.

Sabato 30 Maggio 2009 Ore 17.30
  Piazza Duomo - Acireale






Dario Franceschini
Dario Franceschini
Data e ora:sabato, 30 Maggio 2009 alle 17.30
Località:acireale

Visualizza l'evento su Windows Live Spaces

May 12

Il governo Berlusconi decide l’ennesimo furto di salario, libertà sindacali e democrazia a danno dei dipendenti pubblici

Con l’approvazione del decreto Legislativo in materia di efficienza della Pubblica Amministrazione il Ministro Brunetta, coadiuvato dall’intero Governo, decide l’ennesimo furto di salario, libertà sindacali e democrazia a danno dei dipendenti pubblici.
Il Consiglio dei ministri ha oggi deciso la decurtazione di quote consistenti di salario dei dipendenti pubblici, a conferma che questo è ormai considerato la riserva aurea per finanziare le attività di governo a sostegno di imprese e banche.
Il Governo sancisce lo svuotamento del Contratto Nazionale attraverso la regolamentazione per legge dei più importanti istituti e materie contrattuali, come la retribuzione accessoria, l’organizzazione del lavoro, le ricadute sui lavoratori delle ristrutturazioni delle Amministrazioni.
Il Governo decide inoltre la modifica dei Comparti di contrattazione del Pubblico Impiego, con l’obiettivo di esautorare le organizzazioni di settore a favore delle grandi confederazioni e di praticare una gestione centralizzata della trattativa da parte del Governo.
Il Governo assume poi la decisione gravissima di impedire lo svolgimento delle elezioni dei Rappresentanti dei Lavoratori (RSU) nel Pubblico Impiego con la scusa del loro adeguamento al nuovo modello contrattuale.
“In realtà il vero obiettivo è ridurre la partecipazione diretta dei lavoratori alla vita sindacale e lo svuotamento completo degli organismi ad elezione diretta nei luoghi di lavoro – commenta Paola Palmieri, della direzione nazionale RdB-CUB Pubblico Impiego - la mobilitazione quindi è più di un dovere, è sopravvivenza sociale e recupero di quanto viene tolto quotidianamente ai lavoratori. La RdB-CUB valutando gravissima la situazione che si è determinata con le decisioni del Consiglio dei Ministri di oggi, ha deciso l’avvio della mobilitazione di tutta la categoria e ha attivato immediatamente le procedure per la proclamazione di uno sciopero generale di tutto il Pubblico Impiego”, conclude la dirigente sindacale.

Roma, 8 maggio 2009
Rappresentanze Sindacali di Base Pubblico Impiego - Confederazione Unitaria di Base

Pubblico impiego.

Per quanto riguarda i Contratti, viene prevista una drastica riduzione del numero di quelli nazionali: resterebbero soltanto due grandi contenitori, uno per le Amministrazioni Centrali e uno per quelle periferiche o locali.

I grandi contratti, come quello della scuola, non esisterebbero più, perché verrebbero unificati: scuola, ministeri, agenzie fiscali, etc., in un unico calderone alchemico.

Mentre quello della Sanità, verrebbe accorpato a quello di Comuni, Province,

Regioni ed enti locali minori, da distillare in un altro pentolone.

La bozza prevede che ogni anno venga stilata una classifica dei dipendenti Pubblici e in base alle risultanze di questa si decideranno stipendi e carriere.

Per quanto riguarda il salario accessorio, il nuovo sistema tassativamente obbligatorio, prevede tre grandi aree.

Il 25% dei dipendenti identificati nel top della produttività, avrà il premio maggiore (base 100); il 50% dei dipendenti, collocati subito dopo, avranno  un salario accessorio medio (ovvero 50), mentre il  rimanente 25% dei dipendenti, che si collocheranno nella “parte bassa del tabellone”, dovrà accontentarsi del salario base:  l’incentivo di produttività sarà uguale a … zero.

Un meccanismo che paradossalmente potrebbe, stimolando il vertice, disincentivare una larga base costretta a rincorrere un traguardo mobile, ma è un’idea concorrenziale e “privatistica”, che evidentemente piace al Ministro.

Il provvedimento è destinato a incidere profondamente sul rapporto di pubblico impiego:

tutto il contenuto del testo sembra preordinato ad obbligare, le Amministrazioni a distribuire le risorse economiche in modo estremamente differenziato, in base al merito.

L’altro obiettivo sembra appunto quello di ridurre (se non neutralizzare) il potere di intervento dei sindacati in merito al salario, alle procedure disciplinari, all'organizzazione del lavoro.

 E’ evidente la sussistenza di un problema, la cui soluzione sarà esiziale per la riforma: ovvero, a chi affidare le valutazioni?

Su questo punto vi sono le maggiori incertezze: si fa cenno ad un “Organismo per la valutazione" in ogni Amministrazione, che verrebbe nominato dal responsabile di livello politico, ma viene richiamata anche la competenza dei dirigenti per giudicare il lavoro dei dipendenti sottoposti.

 Il sistema di valutazione servirà anche a stabilire chi deve fare carriera e chi no: il giudizio inciderà anche sulle promozioni, gli avanzamenti economici, l'assegnazione di incarichi, e persino sull’accesso ai corsi di formazione.

Il sistema di valutazione e di controllo, risulta complesso e vengono istituiti una serie di nuovi Organismi.  Nasce un Comitato dei garanti che deve esprimersi ogni volta che un dirigente viene rimosso dall'incarico.

La ciliegina sulla torta e l’Authority indipendente per la valutazione, per la quale si prevede un costo di 4 milioni di Euro l'anno. I suoi cinque componenti, di nomina governativa, riceverebbero uno stipendio di 300 mila Euro l'anno. Non male.

 Ed ora la parte politicamente più importante ed innovativa del provvedimento. Si torna al rapporto di pubblico impiego non pattizio, regolato massimamente dalla legge e non da norme contrattuali (si torna verso il sistema del DPR 3/1957).

Dunque la materia oggetto di contrattazione si riduce (azzardiamo un numero a freddo: del 70%) e proporzionalmente si riduce il potere dei sindacati.

Per l’approvazione dei contratti nazionali diventa assolutamente vincolante il parere della Corte dei Conti. Gli accordi integrativi decentrati subiranno infine, il vaglio del Ministro della Pubblica Amministrazione.

 Dulcis in fundo,  viene decretata la incompatibilità fra attività sindacale e dirigenza: gli ex sindacalisti non potranno essere nominati alla guida di un ufficio, né potranno entrare negli organismi di valutazione.

 Un provvedimento articolato ed ambizioso i cui effetti operativi saranno da verificare in concreto nella realtà delle PP.AA. italiane, un universo molto variegato, le cui risposte alle riforme sono state spesso rappresentate con un muro di gomma.

La visione del Ministro Brunetta dunque si allarga, e forse a breve comprenderà un’analisi meritocratica degli stipendi d’oro di alcune PP.AA., a partire dal Senato della Repubblica dove i commessi godono del discreto stipendio di 8.000 Euro mensili (pari a quello di due dirigenti dell’agenzia delle Entrate).

 E’ possibile inoltre che una visione ampia e profonda della P.A., faccia pervenire all’attenzione del Ministro i dati numerici sulle posizioni dirigenziali di “ricerca e studio” (sic) istituite con provvedimenti dei Direttori Generali. Così come delle altre posizioni di “ricerca e studio”, che pur non previste dagli Organigrammi, e non istituite con specifico provvedimento, sono conseguenza (come da CCNL dei dirigenti pubblici vigente) del non rinnovo del contratto “operativo”, a dirigenti ritenuti al momento “non indispensabili” alle Strutture. Sapremo così quanti sono e cosa fanno: in particolare cosa studiano.

 E se dovessero rivelarsi inutili, o utili solo politicamente, il Ministro Brunetta sicuramente deciderà di sopprimere le posizioni dirigenziali di “ricerca e Studio”… tutte e per Decreto (vista l’urgenza), come ha fatto per il salario accessorio dei pubblici dipendenti (non dirigenti). Si può fare.

May 01

PRIMO MAGGIO: LA FESTA DEI LAVORATORI - LUNGA VITA AL 1°MAGGIO

CLICCA SUL LINK PER VEDERE IL CONCERTO DEL PRIMO MAGGIO:
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/diretta.html?cid=ContentSet-a5372c73-4bd0-4ccd-a8c7-07493bd77d8d

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-afe036d8-21c9-4f25-9c9a-39f0709929c6.html



April 24

25 aprile per non dimenticare

Grazie ai Partigiani e al 25 Aprile e ai valori della RESISTENZA che si sono tradotti nella "Carta" fondamentale La Costituzione.
Occorre maggiore rispetto per la Democrazia, e per le radici dalle quali proviene.
April 11

Discussione su YouTube - Terremoto - La casa dello studente in macerie - tratto da Anno Zero

 

Citazione

Discussione su YouTube - Terremoto - La casa dello studente in macerie - tratto da Anno Zero
  

April 01

ACQUA IN BOCCA

Oggi, mentre nel paese imperversano discussioni
sull' eutanasia,
grembiulino a scuola, guinzaglio al cane e sul
flagello dei graffiti,
il governo Berlusconi senza dire niente
 a nessuno ha dato il via
alla privatizzazione dell'acqua pubblica.

Il Parlamento ha votato l'articolo 23bis
del decreto legge 112 del
ministro Tremonti, che afferma che la
gestione dei servizi idrici
deve essere sottomessa alle regole
dell'economia capitalistica,
divenendo Servizio pubblico locale
di rilevanza economica.

Così il governo Berlusconi ha sancito
che in Italia l'acqua non sarà
più un bene pubblico ma una merce,
e quindi sarà gestita da
multinazionali(le stesse che
possiedono l'acqua minerale).

Già a Latina la Veolia (multinazionale che
gestisce l'acqua locale)
ha deciso di aumentare le bollette del 300%.
Ai consumatori che protestano,Veolia manda
le sue squadre di vigilantes
armati e carabinieri per staccare i contatori.

La privatizzazione dell'acqua che sta
avvenendo a livello mondiale
provocherà,nei prossimi anni, milioni
di morti per sete nei paesi
più poveri.

L'uomo è fatto per il 65% di acqua,
ed è questo che il governo
italiano sta
mettendo in vendita.

L'acqua che sgorga dalla terra non è
una merce, è un diritto
fondamentale
umano e nessuno può appropriarsene
per trarne illecito profitto.

L'acqua è l'oro bianco per cui si
combatteranno le prossime guerre.
Guerre che saranno dirette dalle
multinazionali alle quali oggi il
governo, per i grembiulini, sta
vendendo il 65% del nostro corpo.

Acqua in bocca.



March 06

lunedì 9 Marzo ore 17,00 Pierluigi Bersani a Catania "Le ciminiere"


  lunedì 9 Marzo ore 17,00
       Pierluigi Bersani         

   Catania "Le ciminiere"    


E' l'8 Marzo e non c'è niente da festeggiare

E' così che il governo vuole fare gli auguri per l'8 marzo a tutte le donne?
Già lavorano il doppio per sopperire ai tagli dei servizi sociali e hanno i salari più bassi nonostante la legge che lo vieta. In realtà, con la proposta sull'innalzamento dell'età pensionabile a 65 anni si vuole far pagare alle donne il prezzo della crisi".
Fino ad oggi, tra le misure prese dal governo nei confronti delle donne spiccano la cancellazione della norma che aveva eliminato la piaga delle cosiddette dimissioni in bianco, un modo per costringere tante donne a lasciare il lavoro dopo la maternità, la forte limitazione del part time, il tentativo di impedire al lavoratore alcune agevolazioni per assistere un familiare disabile grave, la mancanza di impegno per potenziare gli asili nido e per sostenere l'imprenditoria femminile.
La proposta di aumentare l'età pensionabile a 65 anni, ignorando che già esiste la facoltà di proseguire il lavoro, si colloca in questa quadro piuttosto misero di attenzione alle donne .
E' l'8 Marzo e non trovo molto da festeggiare anche perché, se ci pensiamo bene, la data è l’anniversario di una tragedia legata al LAVORO e quindi sarebbe più giusto chiamarlo “giorno della donna” piuttosto che “festa”. Non me ne abbiano gli spogliarellisti che in questa serata fanno il loro natale, non me ne abbiano le discoteche e i locali alla moda, ma più che festeggiare si deve riflettere.
Sarà la crisi. Sarà la pubblicità progresso contro l’infibulazione delle bambine IN ITALIA. Sarà che qualche donna  una mattina ha trovato la fabbrica chiusa, e quindi niente borsetta color mimosa con cui andare incontro alla primavera.


Sarà che la società odierna e il sistema che ci circonda, dopo i picchi evolutivi e le mete raggiunte nel secolo scorso, mi sembra sempre più ferma, fossilizzata e ancora molto, troppo, maschile.  Basta guardare la tv, e capiamo subito in quale parte idraulica della casa del Grande Fratello sembrano finire le lotte per i diritti delle donne e per l’emancipazione femminile.

Anche se la gestione della propria immagine è una responsabilità anzitutto individuale e personale, ci vorrebbe una maggiore educazione collettiva al buon gusto, al buon senso, all’apprezzamento anche estetico di valori più profondi. Sarà che il nuovo DdL anti-stalking è una legge in più per le donne (e non solo) ed è sicuramente un risultato, però non dimentichiamoci che una legge antimolestie ben valida già c’era, sarebbe bastato applicarla più spesso senza creare altri mostri giuridici. Sarà che le donne magistrato sono ancora così poche…
Sarà che le donne ancora parlano, scrivono, agiscono senza fare troppo casino.
Sarà che piangere e gridare fa venire le rughe, ma siamo sempre troppo occupate con troppe cose per farci sentire davvero, per alzare la voce e pretendere che qualcuno renda conto a noi, qualche volta.
Penso alle donne nel conflitto israelo-palestinese e le vedo troppo occupate a salvare gli uomini di famiglia dai loro stessi giochi. Perché non è da noi, sappiatelo, non è da questa metà del cielo che nasce la guerra. Non l’abbiamo inventata noi, la guerra, che infatti ci ripugna perché il nostro mestiere è quello di dare la vita; e la guerra per noi donne, pensateci, ha sempre la stessa immagine: quella di un bambino impaurito, se vivo, tra le macerie. In mezzo a chi discute di torto e di ragione, le donne corrono cercando di portare in salvo quel poco di vita rimasto.
Siamo nel 2009 e ci ritroviamo rassegnate: non ci va di discutere, non ci va di litigare, tanto a farne le spese anche solo psicologicamente saremmo noi. Mah.
Buon 8 marzo, a tutti.
January 29

RISPETTO

Appello contro la violenza sulle donne
Negli ultimi giorni abbiamo assistito
a un crescendo di episodi di violenza
contro le donne, dalle atroci aggressioni
allo stupro di gruppo, avvenuti soprattutto
nella città di Roma.
La violenza contro le donne è un fenomeno
che assume ormai i connotati di
una vera e propria emergenza nazionale,
costituendo la prima causa di morte per
le donne e le giovani donne. Come ha registrato
una recente ricerca dell'Istat, infatti,
sono 7 milioni le donne tra i 16 e i 70
anni ad avere subito, nel nostro Paese,
violenza sessuale o fisica nel corso della
vita, pari a una donna su tre. Di queste, 5
milioni hanno subito violenza sessuale, 1
milione ha subito stupri o tentati stupri.
La violenza di genere è soprattutto domestica
e avviene ad opera di familiari e
conviventi. Ma certo quella che accade
casualmente in strada ad opera di sconosciuti
non è meno drammatica.
C'è un grande problema di sicurezza
nelle città per le donne, che riguarda le
periferie isolate e buie, la mancanza di
servizi e strumenti adeguati al contrasto
tempestivo, la carenza di strutture per il
sostegno e la prevenzione.
Di fronte a questi dati così allarmanti ciò
che vogliamo denunciare sono la sottovalutazione
della gravità del problema e
un clima culturale di svilimento della dignità
femminile.
Le dichiarazioni del Presidente del Consiglio
sull'ineliminabilità dello stupro per
le italiane sono inaccettabili, offensive per
le donne che ne sono drammaticamente
vittime, lesive della dignità di tutte. Su
questo tema non tolleriamo battute e leggerezze.
Quelle parole destano gravissime
preoccupazioni, perché sono insieme sintomo
e causa di questo clima che va
combattuto in modo fermo e deciso.
Contro la violenza sulle donne è necessario
lavorare sulla prevenzione
e promuovere una cultura del riconoscimento
della libertà reciproca e del reciproco
rispetto tra uomini e donne.
Occorrono politiche concertate, dal trasporto
pubblico e privato al commercio,
amministratori che promuovano iniziative
sul territorio, periferie meno abbandonate,
una rete di sostegno. E' necessaria
la certezza della pena per chi commette
questi reati, anche perché le vittime possano
sentirsi sicure. Ma ciò presuppone
che si riconosca che il problema esiste,
che riguarda le relazioni stesse tra uomini
e donne e che richiede un impegno straordinario.
Gli interventi del governo in questo settore
sono invece di segno opposto. Non
esiste più un piano contro la violenza di
genere, non vengono stanziate risorse
per i centri antiviolenza, i 20 milioni di
euro del 2008 non sono stati reiterati per
il 2009, le leggi sullo stalking e sulla violenza
sessuale vanno a rilento. Tutti gli
emendamenti dell'opposizione per introdurre
già nel pacchetto sicurezza misure
più stringenti sono stati respinti.
Per questo chiediamo che:
- il ministro dell'interno Maroni venga al
più presto in Parlamento a riferire sulla
grave emergenza della violenza contro le
donne e sulle misure, anche finanziarie,
che il governo deve mettere in campo al
più presto per contrastare il fenomeno e
rendere le città più sicure per le donne;
- il Parlamento prenda al più presto in
esame le proposte del Pd contro la violenza
sulle donne, a sostegno dei centri
antiviolenza;
- la legge sullo stalking venga approvata
al più presto;
- il governo metta in campo una campagna
antiviolenza la quale informi le donne
sulle strutture e i servizi di prevenzione e
contrasto e preveda corsi di educazione
al rispetto della differenza femminile nelle
scuole, per promuovere il rispetto della
dignità e dei diritti delle donne;
- che si facciano politiche efficaci di integrazione
delle persone immigrate.
Il Partito Democratico nelle prossime settimane
lancerà una campagna di sensibilizzazione
contro la violenza sulle
donne su tutto il territorio nazionale per
contribuire alla prevenzione e a una cultura
del rispetto del corpo femminile.
Roma, 26 gennaio 2009
Appello
Contro la violenza sulle donne
promuovere la cultura del rispetto
www.partitodemocratico.it www.youdem.tv

Appello contro la violenza sulle donne
December 23

AUGURI

TU

CHE

NE DICI,

AMICO MIO,

SE IN QUESTO

NATALE FACCIO

UN BELL'ALBERO DENTRO

IL MIO CUORE E CI ATTACCO,

INVECE DEI REGALI,

I NOMI DI TUTTI I MIEI

AMICI? GLI AMICI LONTANI E

VICINI, GLI ANTICHI ED I NUOVI.

QUELLI CHE VEDO TUTTI I GIORNI E

QUELLI CHE VEDO DI RADO. QUELLI CHE

RICORDO SEMPRE E QUELLI CHE, ALLE VOLTE,

RESTANO DIMENTICATI, QUELLI

COSTANTI E QUELLI INTERMITTENTI,

QUELLI DELLE ORE DIFFICILI E QUELLI DELLE

ORE ALLEGRE. QUELLI CHE, SENZA VOLERLO, MI

HANNO FATTO SOFFRIRE. QUELLI CHE CONOSCO PROFONDAMENTE

E QUELLI DEI QUALI CONOSCO SOLO LE APPARENZE.

QUELLI CHE MI DEVONO POCO E QUELLI AI QUALI DEVO MOLTO. I MIEI

AMICI SEMPLICI ED I MIEI AMICI IMPORTANTI.

I NOMI DI TUTTI QUELLI CHE SONO GIA' PASSATI

NELLA MIA VITA. UN ALBERO CON RADICI MOLTO PROFONDE,

PERCHE’ I LORO NOMI NON ESCANO MAI DAL MIO CUORE. UN ALBERO DAI RAMI

MOLTO, MOLTOGRANDI PERCHE’ I NUOVI NOMI VENUTI DA TUTTO IL MONDO

SI UNISCANO AI

GIA' ESISTENTI.

UN ALBERO CON

UN'OMBRA MOLTO

GRADEVOLE

PERCHE' LA NOSTRA

AMICIZIA

SIA UN MOMENTO

DI RIPOSO DURANTE

LE LOTTE

DELLA V I T A.

AUGURI ATUTTI I MIEI AMICI !

December 19

Compleanno di mio figlio jacopo

 

Abbraccio sinistro...A...Torta di compleanno...U...Regalo...G...Fotocamera...U...Labbra rosse...R...Nota...I...Arcobaleno...!!!...Abbraccio destro

Torta di compleannoCompleanno di mio figlio jacopo
compleanno di mio figlio jacopo
Data e ora: venerdì, 19 Dicembre 2008 alle 20.30
Visualizza l'evento su Windows Live Spaces
November 25

Torna il voto di scambio: roba da Chiodi!

Chiodi (PDL) per conquistare l'Abruzzo le prova tutte: offre lavoro in cambio di voti

Un voto, un posto di lavoro guarda il video:
 
 
 
 
È un atto gravissimo che smaschera i metodi clientelari, ancora evidentemente ben radicati, della vecchia politica, illudere in questo modo i giovani in una regione a forte disoccupazione, proponendo un voto di scambio, è un fatto ignobile.
Chiodi ha forse voluto maldestramente superare il suo leader Berlusconi, che solo pochi mesi fa consigliava alle precarie di sposare un "milionario".
November 22

Discussione su 25 novembre Giornata Internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne

 

Citazione

25 novembre Giornata Internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne

Non da sola.Più prevenzione.Più solidarietà.Più libertà

Giornata mondiale contro la violenza sulle donne

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Tramite la risoluzione numero 54/134 del 17 dicembre 1999, l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha designato il 25 novembre come la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne e ha invitato i governi, le organizzazioni internazionali e le ONG ad organizzare attività volte a sensibilizzare l'opinione pubblica in quel giorno.

Le donne attiviste hanno individuato il 25 novembre come una giornata contro la violenza alle donne fin dal 1981.

In Italia solo dal 2005 diversi Centri antiviolenza e Case delle donne hanno iniziato a celebrare questa giornata. Ma negli ultimi anni anche istituzioni e vari enti come Amnesty International festeggiano questa giornata attraverso iniziative politiche e culturali in contrasto alla violenza alle donne.

Non una manifestazione neutra e rituale, ma una denuncia della gravità e della dimensione del fenomeno della violenza sulle donne, il rifiuto di ridurlo a problema di ordine pubblico, la richiesta di un cambiamento della cultura e dei rapporti tra i generi, che superi e sconfigga patriarcato e maschilismo per fondare un nuovo patto di convivenza tra uomini e donne.

Nel 2007 150 mila donne hanno manifestato a Roma "Contro la violenza sulle donne". È stata la prima manifestazione su questo argomento che ha avuto un impatto mediatico e che ha riscosso successo.

La violenza contro le donne e' un fenomeno di portata mondiale, un dramma sociale dalla valenza ampia, in quanto agisce in diversi contesti sociali, culturali ed economici e riguarda qualsiasi tipo di abuso, non solo la violenza sessuale ma anche i maltrattamenti psicologici, fisici ed economici perpetrati nei confronti delle donne, sempre piu' frequentemente in ambito familiare.

Ogni forma o grado di violenza contro le donne costituisce violenza di genere e rappresenta un attacco alla inviolabilità' della persona, alla sua libertà' e alla sua dignità.

Le donne denunciano le continue violenze e gli assassini che avvengono in contesti familiari da parte di padri, fidanzati, mariti, ex e conoscenti.

E’ una storia senza fine che continua a passare come devianza di singoli, mentre la violenza contro le donne avviene principalmente all’interno del nucleo familiare dove si strutturano i rapporti di potere e di dipendenza.

Ricordiamo che l’aggressività maschile è stata riconosciuta (dati Onu) come la prima causa di morte e di invalidità permanente per le donne in tutto il mondo.

Il tema, soprattutto in Italia, continua a essere trattato dai mezzi di informazione come cronaca pura avallando la tesi che sia qualcosa di ineluttabile, mentre si tratta di un grave arretramento della relazione uomo donna.

La violenza contro le donne non deve essere ricondotta, come si sostiene da più parti, a un problema di sicurezza delle città o di ordine pubblico. La violenza maschile non conosce differenze di classe, etnia, cultura, religione, appartenenza politica. Non vogliamo scorciatoie legislative e provvedimenti di stampo securitario e repressivo.

Senza un reale cambiamento culturale e politico che sconfigga una volta per tutte patriarcato e maschilismo non può esserci salto di civiltà.

1522 Antiviolenza Donna

Il Dipartimento per le Pari Opportunità, dando continuità all'iniziativa già intrapresa negli anni precedenti attraverso il Progetto "Rete Antiviolenza tra le città Urban Italia", ha attivato, a partire dal 2006, una più ampia azione sperimentale di contrasto al fenomeno della violenza intra ed extrafamiliare. Si tratta in particolare del progetto "Rete Nazionale Antiviolenza e gestione di un call center – 1522 - a sostegno delle donne vittime di violenza".

Il progetto prevede la creazione di una "Rete Nazionale Antiviolenza" che per la prima volta coinvolge, oltre agli Enti Locali e ai Centri Antiviolenza già parte del progetto Urban, anche le Amministrazioni Centrali a vario titolo attive nella lotta al fenomeno della violenza.

Sono parte della rete infatti il Ministero dell’Interno, il Ministero della Giustizia, il Ministero del Lavoro, il Ministero della Solidarietà Sociale, il Ministero della Salute, la Conferenza Stato – Regioni, il Comando generale della Guardia di Finanza, il Comando Generale dell'Arma dei Carabinieri, l'ISTAT.

La realizzazione della Rete Nazionale è stata già avviata mediante la stipula di dieci protocolli di intesa con altrettanti territori pilota.

A supporto della Rete Nazionale Antiviolenza, attraverso il progetto è stato attivato un servizio di "call center", mediante un numero telefonico di pubblica utilità (1522), per fornire alle vittime un sostegno psicologico e giuridico nonché indirizzarle verso le strutture pubbliche e private presenti sul territorio.

Il servizio, multilingue ed attivo 24 ore su 24 per 365 giorni l'anno, fornisce una prima risposta alle vittime e sostiene, altresì, l'emersione della domanda di aiuto, consentendo alle stesse un graduale avvicinamento ai servizi con l'assoluta garanzia dell'anonimato.

September 25

25 ottobre manifestazione nazionale SALVA L'ITALIA firma la petizione

 
 
 
guarda il video:
 
   
 
 
July 01

REGIONE SICILIANA

COMUNICATO
 
RAITI (PD): NESSUN COMMENTO, BASTANO I DATI
  
  La Corte dei Conti della Sicilia, ieri ha presentato il report sullo stato di salute della Regione Siciliana, questi i dati più importanti.
 
- FORMAZIONE PROFESSIONALE: spesi 302 milioni, senza aver creato un posto di lavoro, nè dato un  diploma ai partecipanti, dichiara il Procuratore: "i corsi, giovano di più a chi li organizza, per gli alunni sono solo un handicap";
 
- CONSULENZE; la  legge finanziaria 2007 aveva posto un tetto massimo, con una circolare la regione ha stabilito che il tetto non si applica agli assessorati. SI PUO' MODIFICARE LA LEGGE CON UNA CIRCOLARE?!. Risultato 846 mila euro di consulenze assessoriali, 4,7 milioni per le ASL, Ospedali 3,2 milioni, il tutto più o meno per un incremento del 53%.
 
- DIPENDENTI PUBBLICI; 21.104 il totale dei dipendenti della regione, di cui 2.245 dirigenti, cioè un dirigente x 8 dipendenti. Costo 819 milioni, + 5,2%. La Lombardia ha 4.000 dipendenti.
 
 
- ASSESSORI: indennità di carica fra il 2005 e il 2007 indennità di carica cresciuta del 114%, mentre la Regione ha tagliato del 9,7% i fondi per le famiglie e del 42,9% i fondi per le imprese.
 
- AGENDA 2000: revocati fondi europei per 626 progetti solo nel 2007, per un totale di 2848 revoche. Persi miliardi di eu.
 
- SANITA' - Nel 2007 la Sicilia ha speso 8,5 miliardi, 1 miliardo in più del 2006. In Sicilia si spende 1.711 eu per cittadino, la regione spende il 30% in più della Finlandia; i centri convenzionati esterni son passati da 1.536 a 1.844 per il costo di 1,1 miliardi, in Piemonte i convenzionati sono 150. La sanità siciliana assorbe il 49% del bilancio, una emodialisi in sicilia costa il 35% in più del resto d'Italia.
 
Dichiara l'on Salvo Raiti: "Questo è tutto, continua così da anni e il centrodestra vince alla grande, i disastri tutti in capo ai 20 mesi di   Governo Prodi,  forse?!"
 
Palermo 01.07.2008

DAL PD NETWORK

contributo inviato da meltemi il 1 luglio 2008
Sono circa tre milioni i pensionati al minimo a cui il governo Prodi ha assicurato la quattordicesima. L’anno scorso è stata versata a fine anno, quest’anno arriverà oggi nelle tasche degli anziani più poveri. Tutto grazie al vecchio governo. I requisiti per accedere al beneficio sono 64 anni e reddito personale non superiore a 8504,73 euro all'anno. In questi giorni l’Inps ha inviato una nota informativa in cui spiega l’importo erogato (che varia a seconda del reddito) e i criteri utilizzati per determinarlo. Complessivamente la cifra destinata ai pensionati è di 919 milioni, redistribuiti tra poco più di tre milioni di pensionati. L’entità dell’assegno varia a seconda della contribuzione e dell’età. Per i pensionati che hanno fino a 15 anni di contributi, l’importo medio erogato è di 336 euro. Per i pensionati con una fascia di contributi tra i 15 e i 25 anni l’importo è di 420 euro, mentre per i pensionati con oltre 25 anni di contributi l’importoarriva a 504 euro.
L'Inps ha anche fatto sapere che qualora «qualche pensionato non la ricevessee ritenesse di avere diritto alla somma aggiuntiva, può rivolgersi comunque agli uffici dell'ente, o agli enti di patronato, dove riceverà le informazioni necessarie per richiederne il pagamento».
La somma distribuita è circa 3 volte di più di quanto stanziato da Tremonti per la cosiddetta social card, la carta per gli acquisti studiata dall’Economia per fronteggiare i prezzi in ascesa. Non sono che briciole rispetto all’aumento vertiginoso delle spese per le famiglie più povere. (tratto da l' Unità)

da "La Sicilia" di oggi

Il Pd si rianima
Ballottaggi nei 26 comuni siciliani per le amministrative: il Partito democratico, grande sconfitto del primo turno, batte il Pdl 9-8. Sgarbi nuovo sindaco di Salemi, è stata la tornata elettorale delle strane alleanze

PALERMO - Il Pd è in leggera rimonta, batte in diversi comuni siciliani il Pdl, che aveva però stravinto al primo turno; Vittorio Sgarbi vince a Salermi; nei paesi sotto i 10 mila abitanti, il Prc appoggia e fa vincere due candidati; e l'astensionismo cresce. Sono questi i dati che emergono al termine dei ballottaggi in 26 comuni siciliani sopra ai diecimila abitanti.

A Salemi dunque la spunta il critico Sgarbi, che vuol cancelare il binomio che lega il suo comune alla mafia, mentre a Modica, il paese natale di Anna Finocchiaro, vince un sindaco appoggiato da Pd e da liste di matrice Mpa: la presidente dei senatori democratici aveva perso le elezioni per la carica di governatore siciliano proprio contro il leader del Mpa Raffaele Lombardo.

Il Pd conquista 9 sindaci contro gli 8 del Pdl anche se le squadre in gioco in queste comunali non erano ben chiare: i candidati erano appoggiati spesso da liste civiche o da liste che provenivano dalla rottura di partiti ufficiali sia del centrodestra che del centrosinistra.

A Scordia (Ct) l'alleanza Pdl-Idv sconfigge quella Udc-Mpa mentre a Riposto (Ct) è stato eletto sindaco Carmelo Spitaleri, candidato di liste civiche e Rifondazione comunista. Ha battuto al ballottaggio Maria Di Guardo, candidata di Pdl, Udc, Mpa e La Destra.

da "La Sicilia" di oggi

"Il ministro Renato Brunetta ha ragione: ci sono regioni nelle quali il consenso elettorale viene comprato producendo posti di lavoro finti nella burocrazia".

"Non sappiamo se ciò avviene in Umbria, ma siamo certi che accade in Sicilia, regione che detiene il primato per numero di dipendenti stabili e precari della pubblica amministrazione".

"Nell'isola, a beneficiare di queste tecniche di persuasione è il centrodestra, che governa Regione, Province e Comuni con un'altissima percentuale di consensi - aggiunge l'esponente del Prc - Speriamo che dopo avere preso coscienza del problema il ministro Brunetta si faccia carico al più presto di questo grave vulnus alla democrazia attraverso provvedimenti governativi in grado di mettere finalmente fine a tali pratiche clientelari"
 
 
June 30

Discussione su risultati del ballottaggio del 29 e 30 giugno per l'elezione del sindaco a Giarre (CT)

 

Citazione

risultati del ballottaggio del 29 e 30 giugno per l'elezione del sindaco a Giarre (CT)
risultati del ballottaggio del 29 e 30 giugno per l'elezione del sindaco a Giarre (CT)
Data e ora: lunedì 30 giugno 2008 alle 23.15
Visualizza l'evento su Windows Live Spaces

 

 

Teresa Sodano  (7 liste: PDL-Berlusconi; Alleanza per Giarre-Forza Azzurri; MPA-Alleanza per il Sud; Giarre Viva Autonomisti; Liberi e Democratici; Casini-UDC; Giarre per Vincere) sostenuta anche dal Candidato avversario al 1° turno Giuseppe Longo, nonchè dal Presidente della Regione Siciliana Raffaele Lombardo, dal presidente della Provincia di Catania Giuseppe Castiglione e da tutti i vertici politici ed istituzionali del centro-destra regionale e nazionale ha ottenuto 6.820 voti, pari al 57 % dei votanti, riconfermandosi Sindaco della città di Giarre. 

Salvo Vitale (3 liste sia al 1° che al 2° turno: PRC - PD - VitalePerGiarre) ha conseguito 5.238 voti, pari al 43% dei votanti.

In totale i voti validi sono stati 12.058.

collegamenti esterni:

http://eliatorrisi.ilcannocchiale.it/?r=129420

http://www.partitodemocratico.it/gw/producer/dettaglio.aspx?ID_DOC=54053

http://pdgiarre.go.ilcannocchiale.it/?r=135862

June 21

GIARRE- candidato sindaco Salvo Vitale per il 2° turno elettorale (ballottaggio)

 

http://pdgiarre.go.ilcannocchiale.it/ 

 http://wolontari.ilcannocchiale.it/

Citazione

 CONCLUSIONE DELLA CAMPAGNA ELETTORALE DEL candidato sindaco Salvo Vitale per il 2° turno elettorale (ballottaggio)
 IL PROF. SALVO VITALE
ASSIEME ALLA SQUADRA COMPLETA DEGLI ASSESSORI DESIGNATI: CECILIA BELFIORE, ROBERTO BONACCORSI,GAETANO BONANNO, FILIPPO GALVAGNO, SALVATORE CANTARELLA, ALFREDO D'URSO, ENRICO IGNAZIO FIUMARA
NONCHE' I CANDIDATI ELETTI AL CONSIGLIO COMUNALE:
TANIA SPITALERI E JOSE' SORBELLO ED AL CONSIGLIO PROVINCIALE: SALVO PATANE'
  "UN FUTURO PER GIARRE"
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VITALE PER GIARRE
 

Anna Maria Guardalà

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