Anna Maria's profileAnna MariaPhotosBlogListsMore ![]() | Help |
Anna MariaJune 04 Discussione su YouTube - sequenza presa da "Alla ricerca della Felicità"
Citazione"Se vuoi qualcosa va e inseguila." YouTube - sequenza presa da "Alla ricerca della Felicità" June 03 news dal PD Sicilia
May 29 Dario Franceschini PARTITO DEMOCRATICO La sfida elettorale del 6/7 giugno Manifestazione provinciale Dario Franceschini Segretario Nazionale Partito Democratico Saranno presenti deputati regionali e nazionali e i candidati alle elezioni Europee del P. D. Sabato 30 Maggio 2009 Ore 17.30 Piazza Duomo - Acireale Dario Franceschini May 12 Il governo Berlusconi decide l’ennesimo furto di salario, libertà sindacali e democrazia a danno dei dipendenti pubblici Con l’approvazione del decreto Legislativo in materia di efficienza
della Pubblica Amministrazione il Ministro Brunetta, coadiuvato
dall’intero Governo, decide l’ennesimo furto di salario, libertà
sindacali e democrazia a danno dei dipendenti pubblici. Il Consiglio dei ministri ha oggi deciso la decurtazione di quote consistenti di salario dei dipendenti pubblici, a conferma che questo è ormai considerato la riserva aurea per finanziare le attività di governo a sostegno di imprese e banche. Il Governo sancisce lo svuotamento del Contratto Nazionale attraverso la regolamentazione per legge dei più importanti istituti e materie contrattuali, come la retribuzione accessoria, l’organizzazione del lavoro, le ricadute sui lavoratori delle ristrutturazioni delle Amministrazioni. Il Governo decide inoltre la modifica dei Comparti di contrattazione del Pubblico Impiego, con l’obiettivo di esautorare le organizzazioni di settore a favore delle grandi confederazioni e di praticare una gestione centralizzata della trattativa da parte del Governo. Il Governo assume poi la decisione gravissima di impedire lo svolgimento delle elezioni dei Rappresentanti dei Lavoratori (RSU) nel Pubblico Impiego con la scusa del loro adeguamento al nuovo modello contrattuale. “In realtà il vero obiettivo è ridurre la partecipazione diretta dei lavoratori alla vita sindacale e lo svuotamento completo degli organismi ad elezione diretta nei luoghi di lavoro – commenta Paola Palmieri, della direzione nazionale RdB-CUB Pubblico Impiego - la mobilitazione quindi è più di un dovere, è sopravvivenza sociale e recupero di quanto viene tolto quotidianamente ai lavoratori. La RdB-CUB valutando gravissima la situazione che si è determinata con le decisioni del Consiglio dei Ministri di oggi, ha deciso l’avvio della mobilitazione di tutta la categoria e ha attivato immediatamente le procedure per la proclamazione di uno sciopero generale di tutto il Pubblico Impiego”, conclude la dirigente sindacale. Roma, 8 maggio 2009 Rappresentanze Sindacali di Base Pubblico Impiego - Confederazione Unitaria di Base Pubblico impiego.Per quanto riguarda i Contratti, viene prevista una drastica riduzione del numero di quelli nazionali: resterebbero soltanto due grandi contenitori, uno per le Amministrazioni Centrali e uno per quelle periferiche o locali. I grandi contratti, come quello della scuola, non esisterebbero più, perché verrebbero unificati: scuola, ministeri, agenzie fiscali, etc., in un unico calderone alchemico. Mentre quello della Sanità, verrebbe accorpato a quello di Comuni, Province, Regioni ed enti locali minori, da distillare in un altro pentolone. La bozza prevede che ogni anno venga stilata una classifica dei dipendenti Pubblici e in base alle risultanze di questa si decideranno stipendi e carriere. Per quanto riguarda il salario accessorio, il nuovo sistema tassativamente obbligatorio, prevede tre grandi aree. Il 25% dei dipendenti identificati nel top della produttività, avrà il premio maggiore (base 100); il 50% dei dipendenti, collocati subito dopo, avranno un salario accessorio medio (ovvero 50), mentre il rimanente 25% dei dipendenti, che si collocheranno nella “parte bassa del tabellone”, dovrà accontentarsi del salario base: l’incentivo di produttività sarà uguale a … zero. Un meccanismo che paradossalmente potrebbe, stimolando il vertice, disincentivare una larga base costretta a rincorrere un traguardo mobile, ma è un’idea concorrenziale e “privatistica”, che evidentemente piace al Ministro. Il provvedimento è destinato a incidere profondamente sul rapporto di pubblico impiego: tutto il contenuto del testo sembra preordinato ad obbligare, le Amministrazioni a distribuire le risorse economiche in modo estremamente differenziato, in base al merito. L’altro obiettivo sembra appunto quello di ridurre (se non neutralizzare) il potere di intervento dei sindacati in merito al salario, alle procedure disciplinari, all'organizzazione del lavoro. E’ evidente la sussistenza di un problema, la cui soluzione sarà esiziale per la riforma: ovvero, a chi affidare le valutazioni? Su questo punto vi sono le maggiori incertezze: si fa cenno ad un “Organismo per la valutazione" in ogni Amministrazione, che verrebbe nominato dal responsabile di livello politico, ma viene richiamata anche la competenza dei dirigenti per giudicare il lavoro dei dipendenti sottoposti. Il sistema di valutazione servirà anche a stabilire chi deve fare carriera e chi no: il giudizio inciderà anche sulle promozioni, gli avanzamenti economici, l'assegnazione di incarichi, e persino sull’accesso ai corsi di formazione. Il sistema di valutazione e di controllo, risulta complesso e vengono istituiti una serie di nuovi Organismi. Nasce un Comitato dei garanti che deve esprimersi ogni volta che un dirigente viene rimosso dall'incarico. La ciliegina sulla torta e l’Authority indipendente per la valutazione, per la quale si prevede un costo di 4 milioni di Euro l'anno. I suoi cinque componenti, di nomina governativa, riceverebbero uno stipendio di 300 mila Euro l'anno. Non male. Ed ora la parte politicamente più importante ed innovativa del provvedimento. Si torna al rapporto di pubblico impiego non pattizio, regolato massimamente dalla legge e non da norme contrattuali (si torna verso il sistema del DPR 3/1957). Dunque la materia oggetto di contrattazione si riduce (azzardiamo un numero a freddo: del 70%) e proporzionalmente si riduce il potere dei sindacati. Per l’approvazione dei contratti nazionali diventa assolutamente vincolante il parere della Corte dei Conti. Gli accordi integrativi decentrati subiranno infine, il vaglio del Ministro della Pubblica Amministrazione. Dulcis in fundo, viene decretata la incompatibilità fra attività sindacale e dirigenza: gli ex sindacalisti non potranno essere nominati alla guida di un ufficio, né potranno entrare negli organismi di valutazione. Un provvedimento articolato ed ambizioso i cui effetti operativi saranno da verificare in concreto nella realtà delle PP.AA. italiane, un universo molto variegato, le cui risposte alle riforme sono state spesso rappresentate con un muro di gomma. La visione del Ministro Brunetta dunque si allarga, e forse a breve comprenderà un’analisi meritocratica degli stipendi d’oro di alcune PP.AA., a partire dal Senato della Repubblica dove i commessi godono del discreto stipendio di 8.000 Euro mensili (pari a quello di due dirigenti dell’agenzia delle Entrate). E’ possibile inoltre che una visione ampia e profonda della P.A., faccia pervenire all’attenzione del Ministro i dati numerici sulle posizioni dirigenziali di “ricerca e studio” (sic) istituite con provvedimenti dei Direttori Generali. Così come delle altre posizioni di “ricerca e studio”, che pur non previste dagli Organigrammi, e non istituite con specifico provvedimento, sono conseguenza (come da CCNL dei dirigenti pubblici vigente) del non rinnovo del contratto “operativo”, a dirigenti ritenuti al momento “non indispensabili” alle Strutture. Sapremo così quanti sono e cosa fanno: in particolare cosa studiano. E
se dovessero rivelarsi inutili, o utili solo politicamente, il Ministro
Brunetta sicuramente deciderà di sopprimere le posizioni dirigenziali
di “ricerca e Studio”… tutte e per Decreto (vista l’urgenza), come ha
fatto per il salario accessorio dei pubblici dipendenti (non
dirigenti). Si può fare. May 01 PRIMO MAGGIO: LA FESTA DEI LAVORATORI - LUNGA VITA AL 1°MAGGIO CLICCA SUL LINK PER VEDERE IL CONCERTO DEL PRIMO MAGGIO:http://www.rai.tv/dl/RaiTV/diretta.html?cid=ContentSet-a5372c73-4bd0-4ccd-a8c7-07493bd77d8d http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-afe036d8-21c9-4f25-9c9a-39f0709929c6.html April 24 25 aprile per non dimenticare Grazie ai Partigiani e al 25 Aprile e ai valori della RESISTENZA che si sono tradotti nella "Carta" fondamentale La Costituzione. Occorre maggiore rispetto per la Democrazia, e per le radici dalle quali proviene. April 11 Discussione su YouTube - Terremoto - La casa dello studente in macerie - tratto da Anno ZeroApril 01 ACQUA IN BOCCAOggi, mentre nel paese imperversano discussioni March 06 lunedì 9 Marzo ore 17,00 Pierluigi Bersani a Catania "Le ciminiere" lunedì 9 Marzo ore 17,00 Pierluigi Bersani Catania "Le ciminiere" E' l'8 Marzo e non c'è niente da festeggiare E' così che il governo vuole fare gli auguri per l'8 marzo a tutte le donne? Già lavorano il doppio per sopperire ai tagli dei servizi sociali e hanno i salari più bassi nonostante la legge che lo vieta. In realtà, con la proposta sull'innalzamento dell'età pensionabile a 65 anni si vuole far pagare alle donne il prezzo della crisi". Fino ad oggi, tra le misure prese dal governo nei confronti delle donne spiccano la cancellazione della norma che aveva eliminato la piaga delle cosiddette dimissioni in bianco, un modo per costringere tante donne a lasciare il lavoro dopo la maternità, la forte limitazione del part time, il tentativo di impedire al lavoratore alcune agevolazioni per assistere un familiare disabile grave, la mancanza di impegno per potenziare gli asili nido e per sostenere l'imprenditoria femminile. La proposta di aumentare l'età pensionabile a 65 anni, ignorando che già esiste la facoltà di proseguire il lavoro, si colloca in questa quadro piuttosto misero di attenzione alle donne . E' l'8 Marzo e non trovo molto da festeggiare anche perché, se ci pensiamo bene, la data è l’anniversario di una tragedia legata al LAVORO e quindi sarebbe più giusto chiamarlo “giorno della donna” piuttosto che “festa”. Non me ne abbiano gli spogliarellisti che in questa serata fanno il loro natale, non me ne abbiano le discoteche e i locali alla moda, ma più che festeggiare si deve riflettere. Sarà la crisi. Sarà la pubblicità progresso contro l’infibulazione delle bambine IN ITALIA. Sarà che qualche donna una mattina ha trovato la fabbrica chiusa, e quindi niente borsetta color mimosa con cui andare incontro alla primavera. ![]() Sarà che la società odierna e il sistema che ci circonda, dopo i picchi evolutivi e le mete raggiunte nel secolo scorso, mi sembra sempre più ferma, fossilizzata e ancora molto, troppo, maschile. Basta guardare la tv, e capiamo subito in quale parte idraulica della casa del Grande Fratello sembrano finire le lotte per i diritti delle donne e per l’emancipazione femminile. Anche se la gestione della propria immagine è una responsabilità anzitutto individuale e personale, ci vorrebbe una maggiore educazione collettiva al buon gusto, al buon senso, all’apprezzamento anche estetico di valori più profondi. Sarà che il nuovo DdL anti-stalking è una legge in più per le donne (e non solo) ed è sicuramente un risultato, però non dimentichiamoci che una legge antimolestie ben valida già c’era, sarebbe bastato applicarla più spesso senza creare altri mostri giuridici. Sarà che le donne magistrato sono ancora così poche… Sarà che le donne ancora parlano, scrivono, agiscono senza fare troppo casino. Sarà che piangere e gridare fa venire le rughe, ma siamo sempre troppo occupate con troppe cose per farci sentire davvero, per alzare la voce e pretendere che qualcuno renda conto a noi, qualche volta. Penso alle donne nel conflitto israelo-palestinese e le vedo troppo occupate a salvare gli uomini di famiglia dai loro stessi giochi. Perché non è da noi, sappiatelo, non è da questa metà del cielo che nasce la guerra. Non l’abbiamo inventata noi, la guerra, che infatti ci ripugna perché il nostro mestiere è quello di dare la vita; e la guerra per noi donne, pensateci, ha sempre la stessa immagine: quella di un bambino impaurito, se vivo, tra le macerie. In mezzo a chi discute di torto e di ragione, le donne corrono cercando di portare in salvo quel poco di vita rimasto. Siamo nel 2009 e ci ritroviamo rassegnate: non ci va di discutere, non ci va di litigare, tanto a farne le spese anche solo psicologicamente saremmo noi. Mah. Buon 8 marzo, a tutti. January 29 RISPETTO
Negli ultimi giorni abbiamo assistito a un crescendo di episodi di violenza contro le donne, dalle atroci aggressioni allo stupro di gruppo, avvenuti soprattutto nella città di Roma. La violenza contro le donne è un fenomeno che assume ormai i connotati di una vera e propria emergenza nazionale, costituendo la prima causa di morte per le donne e le giovani donne. Come ha registrato una recente ricerca dell'Istat, infatti, sono 7 milioni le donne tra i 16 e i 70 anni ad avere subito, nel nostro Paese, violenza sessuale o fisica nel corso della vita, pari a una donna su tre. Di queste, 5 milioni hanno subito violenza sessuale, 1 milione ha subito stupri o tentati stupri. La violenza di genere è soprattutto domestica e avviene ad opera di familiari e conviventi. Ma certo quella che accade casualmente in strada ad opera di sconosciuti non è meno drammatica. C'è un grande problema di sicurezza nelle città per le donne, che riguarda le periferie isolate e buie, la mancanza di servizi e strumenti adeguati al contrasto tempestivo, la carenza di strutture per il sostegno e la prevenzione. Di fronte a questi dati così allarmanti ciò che vogliamo denunciare sono la sottovalutazione della gravità del problema e un clima culturale di svilimento della dignità femminile. Le dichiarazioni del Presidente del Consiglio sull'ineliminabilità dello stupro per le italiane sono inaccettabili, offensive per le donne che ne sono drammaticamente vittime, lesive della dignità di tutte. Su questo tema non tolleriamo battute e leggerezze. Quelle parole destano gravissime preoccupazioni, perché sono insieme sintomo e causa di questo clima che va combattuto in modo fermo e deciso. Contro la violenza sulle donne è necessario lavorare sulla prevenzione e promuovere una cultura del riconoscimento della libertà reciproca e del reciproco rispetto tra uomini e donne. Occorrono politiche concertate, dal trasporto pubblico e privato al commercio, amministratori che promuovano iniziative sul territorio, periferie meno abbandonate, una rete di sostegno. E' necessaria la certezza della pena per chi commette questi reati, anche perché le vittime possano sentirsi sicure. Ma ciò presuppone che si riconosca che il problema esiste, che riguarda le relazioni stesse tra uomini e donne e che richiede un impegno straordinario. Gli interventi del governo in questo settore sono invece di segno opposto. Non esiste più un piano contro la violenza di genere, non vengono stanziate risorse per i centri antiviolenza, i 20 milioni di euro del 2008 non sono stati reiterati per il 2009, le leggi sullo stalking e sulla violenza sessuale vanno a rilento. Tutti gli emendamenti dell'opposizione per introdurre già nel pacchetto sicurezza misure più stringenti sono stati respinti. Per questo chiediamo che: - il ministro dell'interno Maroni venga al più presto in Parlamento a riferire sulla grave emergenza della violenza contro le donne e sulle misure, anche finanziarie, che il governo deve mettere in campo al più presto per contrastare il fenomeno e rendere le città più sicure per le donne; - il Parlamento prenda al più presto in esame le proposte del Pd contro la violenza sulle donne, a sostegno dei centri antiviolenza; - la legge sullo stalking venga approvata al più presto; - il governo metta in campo una campagna antiviolenza la quale informi le donne sulle strutture e i servizi di prevenzione e contrasto e preveda corsi di educazione al rispetto della differenza femminile nelle scuole, per promuovere il rispetto della dignità e dei diritti delle donne; - che si facciano politiche efficaci di integrazione delle persone immigrate. Il Partito Democratico nelle prossime settimane lancerà una campagna di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne su tutto il territorio nazionale per contribuire alla prevenzione e a una cultura del rispetto del corpo femminile. Roma, 26 gennaio 2009 Appello Contro la violenza sulle donne promuovere la cultura del rispetto www.partitodemocratico.it www.youdem.tv December 23 AUGURITU CHE NE DICI, AMICO MIO, SE IN QUESTO NATALE FACCIO UN BELL'ALBERO DENTRO IL MIO CUORE E CI ATTACCO, INVECE DEI REGALI, I NOMI DI TUTTI I MIEI AMICI? GLI AMICI LONTANI E VICINI, GLI ANTICHI ED I NUOVI. QUELLI CHE VEDO TUTTI I GIORNI E QUELLI CHE VEDO DI RADO. QUELLI CHE RICORDO SEMPRE E QUELLI CHE, ALLE VOLTE, RESTANO DIMENTICATI, QUELLI COSTANTI E QUELLI INTERMITTENTI, QUELLI DELLE ORE DIFFICILI E QUELLI DELLE ORE ALLEGRE. QUELLI CHE, SENZA VOLERLO, MI HANNO FATTO SOFFRIRE. QUELLI CHE CONOSCO PROFONDAMENTE E QUELLI DEI QUALI CONOSCO SOLO LE APPARENZE. QUELLI CHE MI DEVONO POCO E QUELLI AI QUALI DEVO MOLTO. I MIEI AMICI SEMPLICI ED I MIEI AMICI IMPORTANTI. I NOMI DI TUTTI QUELLI CHE SONO GIA' PASSATI NELLA MIA VITA. UN ALBERO CON RADICI MOLTO PROFONDE, PERCHE’ I LORO NOMI NON ESCANO MAI DAL MIO CUORE. UN ALBERO DAI RAMI MOLTO, MOLTOGRANDI PERCHE’ I NUOVI NOMI VENUTI DA TUTTO IL MONDO SI UNISCANO AI GIA' ESISTENTI. UN ALBERO CON UN'OMBRA MOLTO GRADEVOLE PERCHE' LA NOSTRA AMICIZIA SIA UN MOMENTO DI RIPOSO DURANTE LE LOTTE DELLA V I T A. AUGURI ATUTTI I MIEI AMICI ! December 19 Compleanno di mio figlio jacopo
November 25 Torna il voto di scambio: roba da Chiodi! |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
|
| Il Pd si rianima Ballottaggi nei 26 comuni siciliani per le amministrative: il Partito democratico, grande sconfitto del primo turno, batte il Pdl 9-8. Sgarbi nuovo sindaco di Salemi, è stata la tornata elettorale delle strane alleanze | ||
|
PALERMO - Il Pd è in leggera rimonta, batte in diversi comuni siciliani il Pdl, che aveva però stravinto al primo turno; Vittorio Sgarbi vince a Salermi; nei paesi sotto i 10 mila abitanti, il Prc appoggia e fa vincere due candidati; e l'astensionismo cresce. Sono questi i dati che emergono al termine dei ballottaggi in 26 comuni siciliani sopra ai diecimila abitanti.
A Salemi dunque la spunta il critico Sgarbi, che vuol cancelare il binomio che lega il suo comune alla mafia, mentre a Modica, il paese natale di Anna Finocchiaro, vince un sindaco appoggiato da Pd e da liste di matrice Mpa: la presidente dei senatori democratici aveva perso le elezioni per la carica di governatore siciliano proprio contro il leader del Mpa Raffaele Lombardo. Il Pd conquista 9 sindaci contro gli 8 del Pdl anche se le squadre in gioco in queste comunali non erano ben chiare: i candidati erano appoggiati spesso da liste civiche o da liste che provenivano dalla rottura di partiti ufficiali sia del centrodestra che del centrosinistra. A Scordia (Ct) l'alleanza Pdl-Idv sconfigge quella Udc-Mpa mentre a Riposto (Ct) è stato eletto sindaco Carmelo Spitaleri, candidato di liste civiche e Rifondazione comunista. Ha battuto al ballottaggio Maria Di Guardo, candidata di Pdl, Udc, Mpa e La Destra. | ||
Citazione
risultati del ballottaggio del 29 e 30 giugno per l'elezione del sindaco a Giarre (CT)
![]()
Data e ora: lunedì 30 giugno 2008 alle 23.15 Visualizza l'evento su Windows Live Spaces
http://pdgiarre.go.ilcannocchiale.it/
http://wolontari.ilcannocchiale.it/
Citazione
CONCLUSIONE DELLA CAMPAGNA ELETTORALE DEL candidato sindaco Salvo Vitale per il 2° turno elettorale (ballottaggio)
IL PROF. SALVO VITALEASSIEME ALLA SQUADRA COMPLETA DEGLI ASSESSORI DESIGNATI: CECILIA BELFIORE, ROBERTO BONACCORSI,GAETANO BONANNO, FILIPPO GALVAGNO, SALVATORE CANTARELLA, ALFREDO D'URSO, ENRICO IGNAZIO FIUMARANONCHE' I CANDIDATI ELETTI AL CONSIGLIO COMUNALE:TANIA SPITALERI E JOSE' SORBELLO ED AL CONSIGLIO PROVINCIALE: SALVO PATANE'"UN FUTURO PER GIARRE"VITALE PER GIARRE
|
No list items have been added yet.
|














|
|